Il cammino della libertà

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 14 febbraio, prima di Quaresima: Deuteronomio 26,4-10; salmo 90; Romani 10,8-13; Luca 4,1-13

Il cammino della quaresima comincia sempre con il racconto di Gesù che è condotto dallo Spirito nel deserto ed è messo alla prova da satana. Nella storia di Luca esso precede l’inaugurazione della sua missione di predicatore, che abbiamo meditato nelle domeniche scorse. Gesù si è fatto totalmente uomo, è stato solidale con la vita di ogni persona sulla terra, cioè ha sperimentato quanto siamo attirati dal potere e dal desiderio di usarlo per noi stessi, per il nostro tornaconto.

Il diavolo spinge Gesù a servirsi del suo essere figlio di Dio per procurarsi il cibo (trasforma queste pietre in pane) e per scappare alla morte (buttati giù dal tempio); gli promette il potere su tutto il mondo se invece di adorare Dio adorerà il diavolo. Ad ognuna di queste tentazioni Gesù risponde con la Parola di Dio, quella che aveva ascoltato e interiorizzato per lunghi anni a Nazaret. Non si sente forte delle sue capacità umane, ma si appoggia alla fede per rispondere a queste tentazioni.

Il diavolo gli propone una strada opposta a quella che Gesù vuole per la sua vita, quella presentata dal profeta Isaia, del consacrato da Dio e inviato per liberare gli oppressi e mettere in libertà i prigionieri, quella di annunciare una buona notizia ai poveri e dare la vista ai ciechi. Gesù non usa il suo potere di Figlio di Dio per favorire se stesso, ma per abbassarsi verso chi ha bisogno di aiuto. Lo può fare perché è un uomo libero dal bisogno di cercare se stesso, di affermare la sua immagine, di imporsi sopra gli altri.

Questa libertà Gesù l’ha guadagnata nel suo cammino di crescita umana e spirituale, negli anni di Nazaret e poi sempre di più, fino al momento decisivo, quello in cui il diavolo ritorna, e lo spinge a cambiare strada per non affrontare la passione e la morte. Gesù è nostro maestro e nostro aiuto nel cammino che ognuno di noi è chiamato a fare per raggiungere la vera libertà; non solo quella dai condizionamenti esterni (che purtroppo ancora tolgono la libertà a troppe persone sulla terra), ma anche la libertà dall’attrazione che esercita su di noi il potere e la ricchezza.

Egli ci insegna che non ce la possiamo fare da soli; dipende da noi voler camminare, ma possiamo giungere alla meta solo se ci appoggiamo a Dio. La fede nella promessa di Dio (che ascoltiamo dalla sua Parola) ci può sostenere nella lotta; una fede umile e forte, per una lotta che non finisce mai, che si presenta in diversi momenti della vita, sotto forme diverse, e che dobbiamo affrontare se vogliamo davvero diventare come Gesù, uomini liberi e capaci di amare.