L’abside e il coro

Il coro quadrato ha la volta a crociera a sesto acuto e il catino absidale su costoloni (nervature) rotondi decorati che prendono l’avvio da mensole angolari. Gli affreschi
dell’Incoronazione di Maria, gli Angeli musicanti, gli evangelisti, i dottori della Chiesa e le figure di santi e Apostoli sono opera di un artista anonimo riconducile alla scuola dei Bembo, al quale -si
suppone- sia subentrato per ragioni che non conosciamo (morte dell’artista?) il Maestro di Martinengo, affermatosi negli stessi anni con i lavori eseguiti alla Chiesa delle Clarisse.

I gruppi di Angeli musicanti sono festose macchie di colore rosso, verde, giallo, dalle quali emergono le teste, le mani, gli strumenti. L’Autore ha espresso un talento singolare nella freschezza e vivacità dei colori utilizzati (dominanti sono il rosso, il giallo, il verde) che manifestano l’intento di raggiungere un equilibrio cromatico. Nel primo sottarco, sopra l’altare, sono raffigurati i dodici Apostoli che riportano nei cartigli un articolo del Credo. Nelle quattro vele del coro vi sono otto grandi figure sedute sopra ricchi e gotici troni, visti in prospettiva.

Nel secondo sottarco sono raffigurate a tre quarti, sante. Nello spicchio centrale, in fondo all’abside il tema mariano glorioso d
ella Incoronazione. L’affresco, che mostra Maria seduta accanto a Cristo che la incorona, dà il titolo stesso alla Chiesa e al Convento. Maria Incoronata è attorniata da nove cori di angeli.

I colori che dominano il catino absidale sono il rosso, il giallo, il verde. Essi hanno un valore teologico profondo. Il rosso rimanda alla terra, umanità. E’ il colore del sangue, simbolo della vita per l’ebreo: per il cristiano la vita è l’amore di Gesù. Il giallo rimanda al sole, divinità. E’ il colore divino per eccellenza, perché è il colore più intenso, che ferisce ed acceca, e per questo è rimando alla luce inaccessibile di Dio. Nelle celebrazioni liturgiche (Natale e Pasqua) è utilizzato perché richiama il mistero di Dio. Il verde è il colore intermediario tra l’azzurro-giallo del cielo e il rosso dell’inferno. E’ il colore della contemplazione, dell’attesa della risurrezione. Come è la nostra vita e i nostri giorni. Questi colori li ritroviamo sintetizzati nei quadrotti del catino absidale.