PONTE SELVA

casa_orfano_interni 51921063La “Casa dell’Orfano” di Ponte Selva si identifica pienamente con il suo fondatore mons. Giovanni Antonietti (1892-1976) pluridecorato cappellano militare nella prima guerra mondiale, che ha dedicato all’istituzione tutta la sua vita. La prima Casa, acquistata nel 1924, venne aperta il 24 giugno 1925 come “Preventorio per l’infanzia” per ospitare i più bisognosi tra gli orfani di guerra. E’ la prima istituzione italiana sorta per la tutela dei fanciulli, con una ospitalità permanente. Tra il 1926 e il 1950 grazie al sostegno di numerosi benefattori (tra i quali le famiglie Suardo, Pesenti, Agliardi, Valli) vengono costruiti diversi edifici – dall’infermeria, alla chiesa, alla scuola, alla casa colonica – che costituiscono un piccolo villaggio, nel cuore di una salubre pineta, molto accogliente per migliaia di orfani, non solo di guerra. Son più di ventimila i ragazzi che hanno trovato rifugio, assistenza e un luogo di formazione nella “Casa dell’Orfano”.

casa_orfano_mensaNel 1969 mons. Antonietti affida la sua opera ai sacerdoti di don Orione, adeguando la Casa alle nuove esigenze. Dopo la morte del fondatore l’opera muta profondamente indirizzo e l’“Associazione Ex Allievi e Amici di don Antonietti” ristruttura alcuni padiglioni per il soggiorno breve di minori bisognosi, di gruppi ecclesiali, di scolaresche, di gruppi sportivi. Il Consiglio di Amministrazione sta ora studiando un piano di fattibilità volto al riutilizzo del villaggio e la modifica della forma giuridica dell’ente. Il conte Giacomo Suardo, insigne benefattore della “Casa dell’Orfano”, lasciò erede l’istituzione dei suoi beni tra i quali diversi dipinti esposti in presso il Museo Arte Tempo di Clusone.