Professione perpetua di Fabio Cappello

Sabato 11 Aprile  PROFESSIONE PERPETUA di FABIO CAPPELLO

“Chi opera per amore, opera grandemente”
Con questa frase della nostra Fondatrice, ho voluto sintetizzare il passaggio decisivo della mia consacrazione religiosa nella Congregazione della Sacra Famiglia. Dopo 13 anni di formazione nel nostro Seminario, sono arrivato,
con l’aiuto del Signore e di Maria Santissima, a questo obiettivo, tanto
atteso e desiderato. L’abbraccio di pace che, durante la cerimonia
ho dato a tutti i miei confratelli, ha segnato per sempre la mia appartenenza
a questa nuova Famiglia. Ora tocca a me operare per amore, come
ci ha insegnato la nostra Fondatrice S. Paola Elisabetta Cerioli. Per
questo chiedo una preghiera, affinché i ‘piccoli senza avvenire’ che incontrerò nel mio cammino possano trovare in me l’amore di Gesù che
non si stanca di usare misericordia. Aver celebrato la mia Professione
il giorno della Divina Misericordia, mi suggerisce che proprio
la misericordia deve accompagnare l’opera educativa che sono chiamato
a svolgere. Credo che un religioso debba avere come regola di vita,
quella dell’Amore che Cristo ci ha manifestato e donato attraverso la
sua vita e la sua passione per l’umanità. L’11 Aprile è stato un giorno
che ha cambiato e ha definito la mia vita totalmente: ora sono per sempre
un religioso ‘Sacra Famiglia’. La formula di consacrazione che ho pronunciato nelle mani di padre Gianmarco Paris, Superiore Generale, attraverso i voti di povertà, castità, obbedienza e vita comune, ha attestato
davanti a tutta la comunità di Martinengo, ai confratelli, ai miei parenti
e amici, questa scelta di vita. Come due sposi si consegnano l’uno all’altro
nell’amore di Dio, così un religioso si consacra ai fratelli della propria comunità
e dona la sua vita gratuitamente per il prossimo, ad imitazione di Gesù
Cristo che si è fatto obbediente fino alla morte di Croce. Vorrei esprimere
la gioia di essere giunto a questa meta nella mia nuova Famiglia.
Tutto è stato possibile perché Dio mi ha sostenuto durante questi anni,
per questo mi sento di ringraziare il Signore e i formatori che mi hanno
seguito e aiutato a non aver paura. Un ringraziamento davvero speciale
lo devo al carissimo padre Gregorio, che mi ha accolto nel Santuario
della Bozzola 15 anni fa, credendo allo slancio vocazionale che ha cominciato
a nascere in me durante i primi mesi di frequenza del Santuario.
Ni giorni precedenti la mia consacrazione mi sono raccolto in
ritiro spirituale presso il Monastero Benedettino della Santissima Trinità
a Dumenza (Luino) e, grazie alle riflessioni di don Ennio Apeciti,
ho potuto meditare sull’importanza del discepolato: seguire Gesù
ovunque egli vada, vuol dire farsi prossimo di chiunque incontriamo
nel nostro cammino, sempre pronti ad offrire il nostro tempo e le nostre
forze, come ha fatto il buon samaritano che si fa vicino ed ha compassione nei confronti di chi normalmente si vorrebbe evitare di incontrare. La trasformazione che sono chiamato a rinvigorire ogni giorno richiede preghiera e
intercessione, per questo mi affido a S. Paola affinchè mi sostenga nella vita con i miei nuovi confratelli della comunità educante di Martinengo e nell’Apostolato che sono chiamato a svolgere presso il nostro Centro Educativo. La presenza di molti confratelli e amici in questo momento mi ha confortato e ha confermato,
senza ombra di dubbio, che non sono da solo, per questo ringrazio vivamente tutti coloro che hanno partecipato, anche spiritualmente, a questo momento. Fabio

Alcuni scatti della giornata