Il Regno è la scoperta del tesoro

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 27 luglio: 1 Re 3,5.7-12; Salmo 118; Romani 8,28-30;  Matteo 13,44-52

Gesù ricorreva spesso alle parabole, e gli evangelisti – raccogliendo le memorie di chi le aveva ascoltate – ne hanno scritte molte; Matteo ha deciso di raccoglierne ben sette nel capitolo che terminiamo di leggere in questa domenica. Alcune, come quelle di oggi, sono molto brevi; ma questo non deve indurci a berle tutte d’un fiato. Meglio invece ascoltarne una per volta, e meditarla, per non rischiare di scivolare via, come se il “messaggio” fosse da un’altra parte: no, il messaggio è proprio lì, dentro le azioni e i personaggi semplici della parabola. È così che Gesù cerca di farci scoprire che il Regno dei cieli è “in mezzo a noi”, e che possiamo rispondere all’amicizia di Dio proprio nelle storie concrete della nostra vita, non cercando o facendo qualcos’altro. Così vi propongo di fermarci alla prima parabola che Gesù racconta nella pagina di Vangelo di oggi: quella del tesoro nascosto in un campo. Continue reading

Ritornano le Parabole

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 20 luglio: Sapienza 12,13.16-19; Salmo 85; Romani 8,26-27; Matteo 13,24-43

A chi fa della lettura del Vangelo una preziosa compagnia quotidiana o settimanale accade periodicamente di ascoltare Gesù che racconta parabole. Sulle prime ci viene da rilassarci, vedendo la semplicità e la bellezza di queste storie, che ci sembra di capire senza difficoltà. Ma basta poco per cominciare a sentirci imbarazzati, quando ci chiediamo qual è il messaggio di una parabola, o quando sentiamo (come domenica scorsa) Gesù che risponde alla domanda dei discepoli – perché parli alla folla in parabole? – in questo modo: perché a loro non è concesso di conoscere i segreti del Regno… perché guardano ma non vedono, ascoltano ma non sentono. Ma come? Non ci hanno sempre detto che le parabole servono per spiegare il Regno di Dio in termini comprensibili a chi le ascolta? Continue reading

Chi accoglie il Vangelo?

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 6 luglio (14° del tempo ordinario): Zaccaria 9,9-10; Salmo 144; Romani 8,9.11-13; Matteo 11,25-30

In questa domenica riprendiamo le lettura continuata del vangelo di Matteo, che dopo il tempo di Natale abbiamo iniziato dalla pagina delle beatitudini e che  che abbiamo lasciato con l’inizio della Quaresima. Non è inutile tener presente questo aspetto se cogliamo meditare con attenzione la Parola di Dio di domenica in domenica. Sappiamo infatti che le letture sono prese dai diversi libri della Bibbia: ognuno di essi è stato scritto da persone che, se da una parte sono state ispirate da Dio per il messaggio da comunicare, dall’altra hanno usato la loro esperienza e capacità di scrittori per esporre con arte e ordine il messaggio della salvezza. In questo modo per comprendere la Parola di Dio dobbiamo anche aver cura di comprendere il modo di procedere degli scrittori sacri. Andiamo ora al racconto di Matteo. Continue reading

Il Pane e la Vita

Meditazione sulla Parola di Dio della solennità del Corpo di Cristo, domenica 22 giugno: Deuteronomio 8,23-14-16; Salmo 147; 1 Corinti 10,16-17; Giovanni 6,51-58

La festa di oggi ci invita a meditare su un aspetto centrale della nostra fede, che celebriamo ogni domenica: il mistero del “corpo di Cristo”, il sacramento dell’Eucaristia. Questa festa è strettamente legata con il giovedì santo: nell’ultima cena con i discepoli prima di morire che Gesù ha pronunciato sul pane e sul vino delle parole diverse da quelle della benedizione rituale, facendone segno reale del suo corpo e il suo sangue. I discepoli in quel momento forse non se lo ricordavano, ma Gesù qualche tempo prima aveva fatto un lungo discorso nella sinagoga di Cafarnaum, dopo aver saziato migliaia di persone con pochi pani sulla riva del lago. Continue reading

Il nome di Dio

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 15 giugno, festa della S. Trinità: Esodo 34,4-6.8-9; Daniele 3,52-56; 1 Corinti 13,11-13; Giovanni 3,16-18

Attraverso le domeniche dell’anno liturgico, quelle legate al mistero del Natale e della Pasqua, ed ora le domeniche chiamate del “tempo ordinario” noi raccontiamo ogni anno la storia dell’uomo Gesù, che è Figlio di Dio e per questo ci fa conoscere Dio con parole e modi umani, comprensibili. La domenica della Trinità ci ricorda una cosa semplice e grande al tempo stesso: la storia concreta di Gesù, fatta di nascita, crescita, di insegnamenti con parole e gesti, soprattutto la sua conclusione con la passione, morte e risurrezione, ci fa conoscere chi è il Dio di coloro che si chiamano “cristiani”; ci dice che Egli è il “Dio con noi”, il Dio per noi. Le letture bibliche di questa festa aprono piccoli ma preziosi squarci sulla storia in cui Dio ci viene incontro e si fa conoscere. Vediamoli. Continue reading

La nuova creazione

Meditazione sulla Parola di Dio di domenica 8 giugno, festa di Pentecoste: Atti degli apostoli 2,1-11; salmo103; 1 Corinti 12,3-7.12-13; Giovanni 20,19-23

La Parola di Dio, per celebrare il mistero della Pentecoste, ci offre due racconti, un insegnamento e una poesia. Il racconto del Vangelo di Giovanni narra l’incontro di Gesù risorto con gli apostoli alla sera del giorno di Pasqua; quello degli atti degli apostoli narra l’esperienza vissuta nel giorno di pentecoste (cinquantesimo dopo la Pasqua); l’insegnamento è quello di Paolo ai cristiani di Corinto e riguarda i doni che lo Spirito suscita nella comunità; la poesia è il salmo che celebra l’azione creatrice di Dio mediante il suo Spirito. Sono racconti semplici e ricchi di significato, ancor di più quando li leggiamo come persone di fede con il desiderio di crescere in questo cammino. Continue reading

La missione del cristiano: essere testimone

Meditazione con la Parola di Dio di domenica 1 giugno, solennità dell’ascensione del Signore: Atti degli Apostoli 1,1-11; salmo 46; Efesini 1,17-23; Matteo 28, 16-20.

In questa domenica la Chiesa ci invita a meditare e celebrare un momento particolare della storia di Gesù in mezzo all’umanità: cioè quando, dopo essere andato incontro ai suoi discepoli vivo oltre la morte, si sottrae al loro sguardo fisico, e ritornando al Padre termina la sua missione in mezzo agli uomini. L’ultima pagina del vangelo di Matteo ci fa partecipare all’incontro del Risorto con i suoi undici apostoli su un monte della Galilea: Gesù rivolge loro le sue ultime parole, con le quali riassume il significato della sua vita (il Padre mi ha dato ogni potere in cielo e in terra), affida agli apostoli la missione di continuare ciò che Egli ha iniziato (fate discepoli tutti i popoli della terra) e promette di essere con loro per sempre. Continue reading